PROGETTI


L’obiettivo di raccontare don Cuba per trasmettere il suo messaggio di vita e fare da spunto di riflessione per le nuove generazioni si ottiene con le stesse modalità con cui lui raggiungeva i suoi scopi: raccontando i modi e le forme con cui operare nel confronto e nell’azione verso gli altri ed educando per insegnare a raggiungere nuove vette senza fermarsi a metà salita.

Ciò significa partire da una programmazione di base organizzando eventi, allestendo progetti espositivi, creando prodotti audiovisivi e editoriali. Il nostro primo passo è la pubblicazione di un libro distribuito da Giunti Editore nelle librerie Giunti al Punto in Italia e per la vendita online. Il ricavato della vendita serve, unitamente all’attività dei nostri promotori, a sostenere i programmi di salvaguardia della memoria e arrivare agli obiettivi prefissati nella nostra mission.

IL CENTENARIO

Il 2022 è l’anno del centenario della nascita di don Cuba. L’Associazione ha messo in campo una serie di progetti ed eventi per celebrarlo. Il primo di questi è la pubblicazione del libro “Kilimanjaro ’54 – Diario di una scommessa d’amore” di Lorenzo Bojola, curatore dell’Archivio don Cuba, edito da Nencini Editore.                           

Il 24 settembre 2022, la data esatta del centenario, il comune di Firenze intitolerà una via a don Cuba e l’associazione organizzerà l’evento celebrativo in San Frediano.

Durante l’estate 2022 sarà avviato un progetto di docufilm su un episodio della guerra che coinvolse il seminarista Danilo Cubattoli e che sarà presentato nei primi mesi dell’anno successivo.

In autunno, infine, saranno preparate due giornate dedicate al Cinema e al Carcere nell’attività svolta da don Cuba.

KILIMANJARO ‘54
Diario di una scommessa d’amore

Oltre due anni di ricerca d’archivio e un centinaio di ore di registrazioni audio delle testimonianze sono stati necessari, all’autore del libro, per ricostruire in ogni dettaglio le vicende e gli episodi che hanno caratterizzato il viaggio del 1954, affinché il racconto fosse il più aderente possibile ai fatti realmente accaduti, così come sono qui riportati.

SINOSSI DEL LIBRO

Mentre sta facendo una lezione di fotografia, l’autore del libro visiona il negativo di una fotografia scattata da don Cuba nel suo viaggio in Africa del 1954, dalla quale riconosce il profilo del Kilimangiaro. A dargli quel negativo è l’allievo Luca, nipote di don Cuba. Intenzionato a conoscere la storia del viaggio, l’autore decide di incontrare Steve, il compagno di viaggio di don Cuba, per farsi raccontare tutte le vicende. Come in un lungo flash back, Steve narra i sei mesi di viaggio in moto, dalla partenza in piazza della Signoria a Firenze, con il sindaco Giorgio La Pira, sostenitore del viaggio, a fare da starter, alla sosta a San Giovanni Rotondo per la benedizione di Padre Pio e poi lo sbarco in Grecia e il lungo viaggio, costellato di incidenti, avventure e imprevisti, con l’attraversamento dell’Asia Minore, la sosta a Gerusalemme e l’arrivo in Egitto, dove don Cuba dirà una messa dal sacrario di El Alamein, trovando la sepoltura di un soldato di San Frediano, morto nella prima battaglia del ’42. Seguono a sud il corso del Nilo con l’arrivo a Khartoum, capitale del Sudan, dove don Cuba è vittima di un’intossicazione alimentare, e successivamente vengono bloccati e sequestrati al confine con l’Eritrea, nelle ex colonie italiane d’Africa, a causa di un fenomeno di corruzione guidato dal Console italiano d’Asmara. Solo l’intervento dell’Imperatore d’Etiopia, Hailé Selassié, contattato da Giorgio La Pira, permetterà a don Cuba e a Steve di proseguire il viaggio e raggiungere la capitale dell’Eritrea, dove la comunità italiana li aiuterà ad organizzare il viaggio verso Addis Abeba. Ma prima di arrivarci, Steve, vittima di un incidente con la moto, sarà costretto a rimpatriare, mentre don Cuba, restato da solo, raggiungerà la capitale etiope e da lì, con un volo aereo, partirà per Nairobi e raggiungerà il Kilimangiaro, che scalerà con il suo altarino da viaggio e all’alba dell’11 settembre dirà una messa in onore dei lavoratori, come aveva promesso ai ragazzi del dopolavoro ferroviario.

TITOLO

KILIMANJARO ’54 – DIARIO DI UNA SCOMMESSA D’AMORE

AUTORE

LORENZO BOJOLA

FORMATO E CARATTERISTICHE DEL VOLUME

15 X 20 cm., 240 pagine di testo su stampa uso mano + 80 pagine di fotografie su carta patinata

EDITORE

NENCINI EDITORE – POGGIBONSI (SI)

PREZZO DI COPERTINA

15,00 euro

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